Ti trovi in:
Home » Impianti fotovoltaci » Rinnovabili al top


Naviga tra gli articoli:



Rinnovabili al top


La produzione complessiva da fonti verdi è giunta a coprire nel 2009 l’intero consumo di elettricità delle famiglie italiane. Il primato della regione ‘verde’ spetta alla Val d’Aosta dove la produzione elettrica da fonti rinnovabili supera di addirittura quattro volte (385%) i consumi interni; al secondo posto il Trentino Alto Adige, una volta e mezzo i consumi, entrambe regioni montane con impianti idroelettrici.
Ma ampie quote di consumo vengono però soddisfatte anche in Calabria (56%), Molise (49,6%), Abruzzo (39,5%), Basilicata (35,2%). Ed è il solare (+250,5%) tra le varie tipologie di rinnovabili, ad aver registrato il maggior dinamismo nel 2009; segue la crescita dell’eolico (+34,6%), poi biomasse e rifiuti (+27,9%). Idroelettrico +18,1% mentre la geotermia evidenzia il segno meno (-3,5%).
Pur se ancora sotto la media europea, il peso delle rinnovabili sui consumi sta crescendo di più in Italia che altrove. Solare al top in Puglia: è la regione che lo scorso anno ha maggiormente incrementato la produzione da impianti fotovoltaici e nella sfida internazionale, la regione batte addirittura il gigante Cina per potenza di impianti solari installati. Non se la cava male nemmeno l’Italia, secondo mercato al mondo nel fotovoltaico con il 9,9% della potenza installata nell’anno, dietro alla Germania che, partita prima, rappresenta oggi da sola il 51,6% del mercato mondiale.

Fonte: “libero.it

Tags: , ,

Segui i commenti di questo articolo iscrivendoti al feed RSS 2.0
Puoi lasciare un commento, o fare una trackback dal tuo sito.

2 Commenti su: “Rinnovabili al top”

  1. Giuseppe Manzi scrive:

    Presente al IV convegno della facoltà di economia sulle energie rinnovabili ho notato con soddisfazione che il fotovoltaico, essendo diminuito l’incentivo tratto dalle tasche degli utenti che pagano la bolletta,si è sgonfiato.Tutta l’attenzione dei relatori si è rivolta alle biomasse.E’ questa la strada da seguire. Occorre però mettere attorno ad un tavolo tecnici ed imprenditori per accertare i quantitativi di biomasse effettivamente disponibili e quelle che si possono produrre senza ledere le produzioni alimentari.Occorre poi esaminare e scegliere il ciclo termodinamico economicamente più promettente ed ho la mia preferenza .Sono a disposizione del prof.Corsini per discuterne e perfezionare tre progetti che potrebbero diventare imprese .
    Gradisco e attendo risposte,anche dirette.
    Giuseppe Manzi

  2. Giuseppe Manzi scrive:

    Giuseppe Manzi reitera il messaggio .Nessuno risponde.Ciò mi delude e mi fa temere che siamo alle solite:parole,parole.Quanto alla capacità di costruire imprese,lavoro ,ricchezza :vuoto assoluto.Gli Italiani hanno compiuto la stupidaggine di tagliarsi il nucleare, l’unica risorsa veramente capace di far sopravvivere il benessere attuale.Il fotovoltaico è solo un lumicino che va avanti con l’incentivo pagato dai gonzi.Come sostituire 110 milioni di tonnellate di petrolio che abbiamo importato nel 2010 ?.Prevedo un futuro terribile per il prossimo ventennio .Giuseppe Manzi affettuosamente vi saluta.

Lascia un commento