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Legge bocciata

Legge energia nucleare

Spesso abbiamo sentito dire che la nostra Costituzione è vecchia e che debba essere cambiata, ma sappiamo che per cambiare la Costituzione vi è bisogno di un processo più lungo e complesso rispetto alle altre leggi del nostro ordinamento.

Questa è un’importante ancora di salvataggio per i nostri diritti fondamentali e per il buon funzionamento della democrazia. Fatta questa premessa mi sento più sereno nel riscontrare che la Corte Costituzionale stia facendo bene il suo lavoro.

Stentavo a credere a questa notizia che ho visto trapelare nei diversi siti e in diverse e-mail che mi sono pervenute, ma la notizia è ufficiale perché è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale con sentenza numero 215 del 9 giugno 2010.

La legge incriminata è la numero 102, del 3 agosto 2009, conversione del decreto-legge numero 78.

La cosa che mi fa pensare  è che non se ne sia  parlato ne sui TG nazionali ne sui nostri quotidiani, sarebbe utile capirne il perché.

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2 Commenti su: “Legge bocciata”

  1. Tonino scrive:

    La suprema corte ha appunto stabilito che l’urgenza delle centrali nucleari non si concilia con il ricorso ai capitali privati per costruirle: un’azienda investe dove e quando le conviene, non al comando di un decreto legge.

    Dice la sentenza: “trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime”.

    Dunque, se lo Stato non si muove in prima persona, le centrali nucleari non sono poi così urgenti. E di conseguenza “non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi”.

  2. francesco scrive:

    è solamente una scusa degli enti statali per tergiversare sugli investimenti futuri, un ulteriore spreco di danaro pubblico, sfiduciando quelli che iniziano ad investire nei sistemi alternativi .

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