<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti per Città Rinnovabili</title>
	<atom:link href="http://www.cittarinnovabili.it/comments/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cittarinnovabili.it</link>
	<description>Portale d&#039;informazione sulle energie rinnovabili</description>
	<lastBuildDate>Sat, 16 Jul 2011 10:21:09 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Commenti su La politica energetica dopo il referendum? di Patrik Zanchi</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/la-politica-energetica-dopo-il-referendum/comment-page-1/#comment-34</link>
		<dc:creator>Patrik Zanchi</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 10:21:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=318#comment-34</guid>
		<description>Possiamo affermare che la nuova politica energetica italiana sarà necessariamente basata sulle fonti rinnovabili, questo porterà a milioni di posti di lavoro stando alle previsioni. Le nuove figure professionali saranno molteplici e molte altre sono già una realtà senza che noi ce ne accorgessimo: certificatore, consulente energetico, formazione, bioedilizia, chimica. Io stesso inconsapevolmente curando e aggiornando il nostro blog mi sono trovato a ricoprire una di queste nuove figure lavorative l&#039;ecoblogger. 
I numeri parlano da soli, solo mercato del fotovoltaico assorbe la maggior parte dei lavoratori. Pensate a cosa succederebbe incentivando e sviluppando maggiormente tutte le altre fonti tra cui eolico e le biomasse.
Quindi possiamo affermare che la spinta ecologica può dare un buon contributo all’uscita dalla crisi e all’occupazione grazie alla riduzione dei costi energetici. Ciò non toglie che bisogna investire maggiormente in ricerca e sviluppo, che è un nodo dolente della nostra nazione. Infatti molto spesso sono le stesse imprese a farsene carico all&#039;interno delle proprie mura. L&#039;innovazione è il motore dello sviluppo è questo che spinge le imprese ad investire in ricerca, per diminuire i costi e aumentare la competitività. 
Da questo capitolo di spesa dipende la sopravvivenza e il successo delle imprese. Mentre da quanto emerge dai dati Istat negli ultimi due anni vi è stata una diminuzione della stessa per i due principali settori istituzionali: imprese e università. Quindi anno dopo anno possiamo riscontrare una progressiva riduzione della spesa senza tener conto del rilancio dello sviluppo che dopo decenni di debole crescita stagna nella crisi. Quindi, sarebbe necessario, contrariamente da quanto è emerso, un allungamento della prospettiva temporale con l&#039;adozione di strategie di sviluppo a medio e lungo termine. Non è possibile che gli investimenti in ricerca e sviluppo siano basati solo sul rendimento a breve, ma devono essere la precondizione per lo sviluppo di tecnologie che si svilupperanno nell&#039;arco di diversi decenni. In questa prospettiva, il problema non si risolve solo nella crescita degli investimenti in ricerca e sviluppo, ma richiede un aumento della spesa pubblica e privata nella formazione delle risorse umane. I continui tagli all&#039;università, al fondo per il finanziamento ordinario e alle spese per il funzionamento dell&#039;università mette in evidenza un sistema miope che non favorisce la ricerca scientifica e lascerà campo libero alla fuga di cervelli. Il precariato nato per diminuire i salari e aumentare la competitività di costo delle imprese non ha favorito né la creazione di nuove imprese, né il successo di quelle esistenti. In questo caso la variabile del successo va cercata nella produttività e nell&#039;innovazione e non nel costo del lavoro. Sembra che più aumenta la stagnazione e più si voglia privatizzare in primis l&#039;istruzione, poi la sanità e prima dell&#039;ultimo referendum la gestione idrica. Senza contare il tentativo di rendere vana la liberalizzazione energetica con la realizzazione delle centrali nucleari. Tutto questo ha portato ad un clima di incertezza normativa e quindi ha penalizzato gli investimenti e lo sviluppo, portando con se minore competitività delle nostre imprese sia a livello nazionale che internazionale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Possiamo affermare che la nuova politica energetica italiana sarà necessariamente basata sulle fonti rinnovabili, questo porterà a milioni di posti di lavoro stando alle previsioni. Le nuove figure professionali saranno molteplici e molte altre sono già una realtà senza che noi ce ne accorgessimo: certificatore, consulente energetico, formazione, bioedilizia, chimica. Io stesso inconsapevolmente curando e aggiornando il nostro blog mi sono trovato a ricoprire una di queste nuove figure lavorative l&#8217;ecoblogger.<br />
I numeri parlano da soli, solo mercato del fotovoltaico assorbe la maggior parte dei lavoratori. Pensate a cosa succederebbe incentivando e sviluppando maggiormente tutte le altre fonti tra cui eolico e le biomasse.<br />
Quindi possiamo affermare che la spinta ecologica può dare un buon contributo all’uscita dalla crisi e all’occupazione grazie alla riduzione dei costi energetici. Ciò non toglie che bisogna investire maggiormente in ricerca e sviluppo, che è un nodo dolente della nostra nazione. Infatti molto spesso sono le stesse imprese a farsene carico all&#8217;interno delle proprie mura. L&#8217;innovazione è il motore dello sviluppo è questo che spinge le imprese ad investire in ricerca, per diminuire i costi e aumentare la competitività.<br />
Da questo capitolo di spesa dipende la sopravvivenza e il successo delle imprese. Mentre da quanto emerge dai dati Istat negli ultimi due anni vi è stata una diminuzione della stessa per i due principali settori istituzionali: imprese e università. Quindi anno dopo anno possiamo riscontrare una progressiva riduzione della spesa senza tener conto del rilancio dello sviluppo che dopo decenni di debole crescita stagna nella crisi. Quindi, sarebbe necessario, contrariamente da quanto è emerso, un allungamento della prospettiva temporale con l&#8217;adozione di strategie di sviluppo a medio e lungo termine. Non è possibile che gli investimenti in ricerca e sviluppo siano basati solo sul rendimento a breve, ma devono essere la precondizione per lo sviluppo di tecnologie che si svilupperanno nell&#8217;arco di diversi decenni. In questa prospettiva, il problema non si risolve solo nella crescita degli investimenti in ricerca e sviluppo, ma richiede un aumento della spesa pubblica e privata nella formazione delle risorse umane. I continui tagli all&#8217;università, al fondo per il finanziamento ordinario e alle spese per il funzionamento dell&#8217;università mette in evidenza un sistema miope che non favorisce la ricerca scientifica e lascerà campo libero alla fuga di cervelli. Il precariato nato per diminuire i salari e aumentare la competitività di costo delle imprese non ha favorito né la creazione di nuove imprese, né il successo di quelle esistenti. In questo caso la variabile del successo va cercata nella produttività e nell&#8217;innovazione e non nel costo del lavoro. Sembra che più aumenta la stagnazione e più si voglia privatizzare in primis l&#8217;istruzione, poi la sanità e prima dell&#8217;ultimo referendum la gestione idrica. Senza contare il tentativo di rendere vana la liberalizzazione energetica con la realizzazione delle centrali nucleari. Tutto questo ha portato ad un clima di incertezza normativa e quindi ha penalizzato gli investimenti e lo sviluppo, portando con se minore competitività delle nostre imprese sia a livello nazionale che internazionale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rinnovabili al top di Giuseppe Manzi</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/rinnovabili-al-top/comment-page-1/#comment-33</link>
		<dc:creator>Giuseppe Manzi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 15:25:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=205#comment-33</guid>
		<description>Giuseppe Manzi  reitera il messaggio .Nessuno risponde.Ciò mi delude e mi fa temere che siamo alle solite:parole,parole.Quanto alla capacità di costruire imprese,lavoro ,ricchezza :vuoto assoluto.Gli Italiani hanno  compiuto la stupidaggine di tagliarsi il nucleare,  l&#039;unica risorsa veramente capace di far sopravvivere il benessere attuale.Il fotovoltaico è solo un lumicino che va avanti con l&#039;incentivo pagato dai gonzi.Come sostituire  110 milioni di tonnellate di petrolio che abbiamo importato nel 2010 ?.Prevedo un futuro terribile per il prossimo ventennio .Giuseppe Manzi affettuosamente vi saluta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Manzi  reitera il messaggio .Nessuno risponde.Ciò mi delude e mi fa temere che siamo alle solite:parole,parole.Quanto alla capacità di costruire imprese,lavoro ,ricchezza :vuoto assoluto.Gli Italiani hanno  compiuto la stupidaggine di tagliarsi il nucleare,  l&#8217;unica risorsa veramente capace di far sopravvivere il benessere attuale.Il fotovoltaico è solo un lumicino che va avanti con l&#8217;incentivo pagato dai gonzi.Come sostituire  110 milioni di tonnellate di petrolio che abbiamo importato nel 2010 ?.Prevedo un futuro terribile per il prossimo ventennio .Giuseppe Manzi affettuosamente vi saluta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Incentivi al Fotovoltaico per l&#8217;anno 2011 di francesco</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/incentivi-al-fotovoltaico-per-lanno-2011-obiettivo-8000-mw-entro-il-2020/comment-page-1/#comment-31</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2011 18:36:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=248#comment-31</guid>
		<description>ma la spagna l&#039;hanno dimenticata o non è aggiornata la classifica !!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ma la spagna l&#8217;hanno dimenticata o non è aggiornata la classifica !!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Legge bocciata di francesco</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/la-corte-costituzionale-boccia-la-legge-sullenergia-nucleare/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2011 18:34:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=75#comment-30</guid>
		<description>è solamente una scusa degli enti statali per tergiversare sugli investimenti futuri,  un ulteriore spreco di danaro pubblico, sfiduciando quelli che iniziano ad investire nei sistemi alternativi .</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è solamente una scusa degli enti statali per tergiversare sugli investimenti futuri,  un ulteriore spreco di danaro pubblico, sfiduciando quelli che iniziano ad investire nei sistemi alternativi .</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Rinnovabili al top di Giuseppe Manzi</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/rinnovabili-al-top/comment-page-1/#comment-28</link>
		<dc:creator>Giuseppe Manzi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 May 2011 10:22:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=205#comment-28</guid>
		<description>Presente al IV convegno  della facoltà di economia sulle energie rinnovabili ho notato con soddisfazione che il fotovoltaico, essendo diminuito l&#039;incentivo tratto dalle tasche degli utenti che pagano la bolletta,si è sgonfiato.Tutta l&#039;attenzione dei relatori si è rivolta alle biomasse.E&#039; questa la strada da seguire. Occorre però  mettere attorno ad un tavolo tecnici ed imprenditori per accertare  i quantitativi di biomasse effettivamente disponibili e quelle che si possono produrre senza ledere le produzioni alimentari.Occorre poi  esaminare e scegliere il ciclo termodinamico economicamente più promettente ed ho la mia preferenza .Sono a disposizione del prof.Corsini per discuterne e perfezionare tre  progetti che potrebbero diventare imprese .
Gradisco e attendo risposte,anche dirette.
  Giuseppe Manzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Presente al IV convegno  della facoltà di economia sulle energie rinnovabili ho notato con soddisfazione che il fotovoltaico, essendo diminuito l&#8217;incentivo tratto dalle tasche degli utenti che pagano la bolletta,si è sgonfiato.Tutta l&#8217;attenzione dei relatori si è rivolta alle biomasse.E&#8217; questa la strada da seguire. Occorre però  mettere attorno ad un tavolo tecnici ed imprenditori per accertare  i quantitativi di biomasse effettivamente disponibili e quelle che si possono produrre senza ledere le produzioni alimentari.Occorre poi  esaminare e scegliere il ciclo termodinamico economicamente più promettente ed ho la mia preferenza .Sono a disposizione del prof.Corsini per discuterne e perfezionare tre  progetti che potrebbero diventare imprese .<br />
Gradisco e attendo risposte,anche dirette.<br />
  Giuseppe Manzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La Cina traina la crescita dell’eolico mondiale di Patrik Zanchi</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/la-cina-traina-la-crescita-dell%e2%80%99eolico-mondiale/comment-page-1/#comment-21</link>
		<dc:creator>Patrik Zanchi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2011 19:33:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=276#comment-21</guid>
		<description>Ottimo per un paese di cui si dice non abbia interesse nella sostenibilità ambientale. Questo dimostra che il cambiamento nella produzione e nei consumi utilizzando fonti d&#039;energia rinnovabili non è soltanto un fattore etico e sociale, ma è un fattore soprattutto economico.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo per un paese di cui si dice non abbia interesse nella sostenibilità ambientale. Questo dimostra che il cambiamento nella produzione e nei consumi utilizzando fonti d&#8217;energia rinnovabili non è soltanto un fattore etico e sociale, ma è un fattore soprattutto economico.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Biocarburanti di Giuseppe Manzi</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/biocarburanti/comment-page-1/#comment-20</link>
		<dc:creator>Giuseppe Manzi</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 15:25:57 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=127#comment-20</guid>
		<description>Tema che fa parte della ricerca avanzata.Non si sa bene cosa ne può deivare.Consiglierei di tenerci su forme di energie già acquisite per non perderci in tecnologie improbabili.
Dato per scontato che le E fossili sono in via di esaurimento, a causa dello scandaloso consumo che ne stiamo facendo,direi di stare a forme attingibili se vogliamo poter mettere a tavola nei prossimi decenni.Sono un ex insegnante.Se è gradito posso iniziare  dalle energie solari e dalla combustione delle biomasse.Concetto colpevolmente demonizzato per  paura della   CO2.Andiamo a rivedere la reazione detta fotosintesi clorofilliana.Da essa deriva la vita del mondo vegetale e animale.Senza questo gas la Terra sarebbe deserta.Con il calore della combustione si produce vapore a pressione ed è stata inventata la locomotiva,la  macchina capace di compiere lavoro.   Giuseppe Manzi</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tema che fa parte della ricerca avanzata.Non si sa bene cosa ne può deivare.Consiglierei di tenerci su forme di energie già acquisite per non perderci in tecnologie improbabili.<br />
Dato per scontato che le E fossili sono in via di esaurimento, a causa dello scandaloso consumo che ne stiamo facendo,direi di stare a forme attingibili se vogliamo poter mettere a tavola nei prossimi decenni.Sono un ex insegnante.Se è gradito posso iniziare  dalle energie solari e dalla combustione delle biomasse.Concetto colpevolmente demonizzato per  paura della   CO2.Andiamo a rivedere la reazione detta fotosintesi clorofilliana.Da essa deriva la vita del mondo vegetale e animale.Senza questo gas la Terra sarebbe deserta.Con il calore della combustione si produce vapore a pressione ed è stata inventata la locomotiva,la  macchina capace di compiere lavoro.   Giuseppe Manzi</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Città Rinnovabili di Tonino</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/citta-rinnovabili/comment-page-1/#comment-9</link>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 11:40:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=28#comment-9</guid>
		<description>In arrivo il Terzo Conto Energia, il sistema d’incentivazione degli impianti fotovoltaici. All’esame la seconda bozza che prevede un cambio di regole.
Questi sono i punti più importanti della bozza del nuovo Conto Energia:
ci saranno soltanto due ripartizioni di impianti: impianti realizzati su edifici e impianti al suolo; 
verranno aumentate le classi di potenza, che saliranno a cinque; 
le tariffe incentivanti saranno decrescenti a seconda della potenza dell’impianto; 
le tariffe saranno più vantaggiose per impianti che verranno realizzati entro il 31 dicembre 2011.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In arrivo il Terzo Conto Energia, il sistema d’incentivazione degli impianti fotovoltaici. All’esame la seconda bozza che prevede un cambio di regole.<br />
Questi sono i punti più importanti della bozza del nuovo Conto Energia:<br />
ci saranno soltanto due ripartizioni di impianti: impianti realizzati su edifici e impianti al suolo;<br />
verranno aumentate le classi di potenza, che saliranno a cinque;<br />
le tariffe incentivanti saranno decrescenti a seconda della potenza dell’impianto;<br />
le tariffe saranno più vantaggiose per impianti che verranno realizzati entro il 31 dicembre 2011.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Legge bocciata di Tonino</title>
		<link>http://www.cittarinnovabili.it/la-corte-costituzionale-boccia-la-legge-sullenergia-nucleare/comment-page-1/#comment-8</link>
		<dc:creator>Tonino</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 11:33:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cittarinnovabili.it/?p=75#comment-8</guid>
		<description>La suprema corte ha appunto stabilito che l’urgenza delle centrali nucleari non si concilia con il ricorso ai capitali privati per costruirle: un’azienda investe dove e quando le conviene, non al comando di un decreto legge.

Dice la sentenza: “trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime”.

Dunque, se lo Stato non si muove in prima persona, le centrali nucleari non sono poi così urgenti. E di conseguenza “non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La suprema corte ha appunto stabilito che l’urgenza delle centrali nucleari non si concilia con il ricorso ai capitali privati per costruirle: un’azienda investe dove e quando le conviene, non al comando di un decreto legge.</p>
<p>Dice la sentenza: “trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato, della realizzazione delle opere medesime”.</p>
<p>Dunque, se lo Stato non si muove in prima persona, le centrali nucleari non sono poi così urgenti. E di conseguenza “non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi”.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

